BROMANTICA + IO SIAMO | DANCEHAUS più /
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Info dell’Evento
BROMANTICA
Oggi che l’ombra della guerra si avverte come un’eco, manifestandosi nell’egemonia del caos e della discordia, il coreografo indaga la bellezza, la pace e l’armonia. Esplora quelle relazioni umane che vanno oltre le barriere di confini, etnie e genere. Una danza, come potente espressione di resistenza, speranza e legame umano che diventa il rifugio di quattro giovani anime in cui l’amore e la solidarietà si dipanano in una narrazione potente e commovente. La “bromance”, un termine che trascende la semplice amicizia, assume una forma unica tra i quattro artisti. Una tessitura coreografica che alterna movimenti sincronizzati alla fluidità corporea individuale, esplorando così il potere dell’unione più intima che sorge dalla condivisione di passioni, sogni e sfide comuni.
IO SIAMO
Questo progetto trae ispirazione dall’opera letteraria Minotauro di Friedrich Dürrenmatt, una reinterpretazione del celebre mito greco. In questo progetto, come nel testo di Dürenmatt si fa un focus sul lato emotivo e psicologico dei personaggi di questa storia, mettendo in scena la psicologia bipolare di un corpo che si fa contenitore e portatore di due personalità molto diverse tra loro, quella del Minotauro e di Arianna. L’opera, è un percorso di autoanalisi femminile rispetto a cosa vuol dire vivere avendo due anime così diverse dentro un solo corpo. Due anime che rispecchiano due possibili modi di essere
donna, una più fragile sensibile e sensuale, l’altra una furia animale. Entrambe dialogano, combattono, si cercano, si odiano e a volte si amano anche, facendosi spazio per prevalere sull’altra o interagendo. L’opera si apre con la visione finale di un corpo distrutto mangiato dalla malattia vedendo il
Minotauro ormai non più umano, e rinchiuso nella sua solitudine, il pubblico entra nella sua mente, una mente buia che non ragiona più come umano se non per i suoi ricordi, che subentrano come dei flash frammentati dentro la sua mente confusa. Rivede Teseo l’eroe, l’umano, colui che ha ucciso la sua parte più umana, colui che lo ha abbandonato, usato, fatto sentire diverso e colui che l’ha portato a sentirsi malato.
Attraverso la sua relazione con Teseo, ossessiva quando si sentiva Arianna, conflittuale quando si sentiva il Minotauro entriamo nelle sue sofferenze usando la sua percezione, basata su impressioni, lampi d’immagine, più che su pensieri articolati, per comprendere la sua storia. Il mito, si carica di valori esistenziali. Il labirinto diventa la sua mente e l’inseguimento tra il Minotauro e la fanciulla si fa emblema della bipolarità. Il Minotauro rappresenta la violenza, ma anche la puerile innocenza. Non sa la vita e la morte, vive di sensazioni intense e immediate, di reazioni agli eventi del mondo che lo circonda. La nuova comprensione del mondo è una condanna: egli è “anormale”. “Arretrò, e così fece la sua immagine, e un po’ per volta scoprì di essere di fronte a se stesso. Cercò di fuggire ma ovunque si volgesse si trovava sempre si fronte a se stesso, era murato da se stesso, era ovunque se stesso, ininterrottamente se stesso, rispecchiato all’infinito nel labirinto. Avvertì che non esistevano tanti minotauri, ma un minotauro solo, che esisteva un solo essere quale egli era, […] che egli era l’unico, l’escluso e rinchiuso per sempre […]. L’esistenza d’uno come lui non era consentita dal confine posto fra animale e uomo e fra uomo e dei, affinché il mondo conservi il suo ordine e non divenga labirinto per ricadere nel caos da cui era scaturito”.
Credits
BROMANTICA
Coreografia : Matteo Bittante, Francesco Valli e Luis Miguel
Interpreti : Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni, Maksym Petrashchuk, Giovanni Fasser
Produzione : DANCEHAUS più
Con il sostegno : Next REGIONE LOMBARDIA / FONDAZIONE CARIPL
IO SIAMO
Coreografia e Drammaturgia : Sara Pezzolo
Interpreti : Sara Pezzolo, Mafalda Maria Fondi
Produzione : DANCEHAUS più