Eventi in corso

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  • ABBONAMENTO TUTTI GLI EVENTI!
  • 9/20/2021-20:45
  • 10/22/2021-20:45
  • Teatro Comunale - Via C. Amirante, 75, 88068 Soverato CZ
  • https://www.ramificazionifestival.it/wp-content/uploads/2021/09/nsui-FILEminimizer.jpg
  • In questa pagina hai la possibilità di acquistare l'abbonamento ad un prezzo speciale (55€) per non perderti nessun eventi di tutto il Festival!
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  • Compagnia Zappalà Danza/Roberto Zappalà -NAUFRAGIO CON SPETTATORE
  • 9/21/2021-20:45
  • 9/21/2021-22:0
  • Teatro Comunale - Via C. Amirante, 75, 88068 Soverato CZ
  • https://www.ramificazionifestival.it/wp-content/uploads/2021/08/21-settembre-Zappala-FILEminimizer.jpg
  • Una produzione: Scenario Pubblico/CZD | in collaborazione con: Teatro Stabile di Catania, ArtEZ Arnhem (NL), uva grapes Catania contemporary dance festival, AME Associazione Musicale Etnea | con il sostegno di: MiBAC e Regione Siciliana Ass.to del Turismo, Sport e Spettacolo. 
    Naufragio con Spettatore è la prima tappa di Odisseo. Partendo dall’idea del naufragio si è approdati a concetti quali viaggio, fame/sete, morte/salvezza, assenza di spazio, oltre a riferimenti a Ulisse in quanto naufrago e non si è potuto non trattare la cronaca con i continui attraversamenti dei migranti e i conseguenti e tragici naufragi. Spunti emotivi sono stati tratti anche dall’opera pittorica di T. Gericault “la zattera della medusa”. 
    “È una danza notturna, quella magnificamente interpretata da Roberto Provenzano e Fernando Roldán Ferrer, che si rivela nel buio dopo lunghi istanti. L’arte coreutica si fa pittura” Alessandro Iachino, Teatro e Critica“L’anno di produzione è il 2010, ma Naufragio con Spettatore continua tutt’oggi, per la suggestionedella partitura coreografica, a dire senza parole delle carrette del mare, degli infiniti sbarchi sulle coste italiane e della nostra ambivalente indifferenza” Matteo Brighenti, PAC “Cinquantacinque minuti di uno spettacolo intenso, perfetto nella coreografia, grazie anche a due danzatori prodigiosi” Caris Ienco, Perinsala
  • coreografia e regia: Roberto Zappalà
    musiche: J.S.Bach, C.Gounod
    drammaturgia: Nello Calabrò e Roberto Zappalà
    danzatori: Fernando Roldán Ferrer, Roberto Provenzano
    pianoforte: Luca Ballerini
    soprano: Marianna Cappellani
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  • Equilibrio Dinamico/Roberta Ferrara - NUBIVAGO (trittico d’autore) - SIMPLE LOVE - EQUAL TO MEN- CONTINUUM
  • 9/29/2021-20:45
  • 9/29/2021-0:0
  • Teatro Comunale - Via C. Amirante, 75, 88068 Soverato CZ
  • https://www.ramificazionifestival.it/wp-content/uploads/2021/08/29-settembre.webp
  • SIMPLE LOVE vuole essere un canto all’amore perduto.E’ una racconto fragile e di grande intento celebrativo. La gestualità, utilizzata in modo sacro e decifrato come un rito, prenderà il posto del verbo per raccontarsi attraverso corpi che con impeto si snodano, si confrontano, si attendono e si osservano.
    E' un quadro nudo di sentimenti ed emozioni; un vortice, una sfida di equilibri e compromessi da trovare, visivamente con il corpo, concettualmente con il cuore e con la mente.
    L'onestà fa da sfondo ad un lavoro che innesca momenti di silenzi, tensioni, sguardi e ricordi. Sarà necessario trovare una pace interiore, un momento dove spazio-tempo si fermano e donano un amore semplice privo di archetipi e capace di riconoscere nella fragilità umana la dolcezza della nostalgia.
     
    EQUAL TO MEN
    Il mito eterno delle donne guerriere in groppa ad un focoso cavallo, l’arco nel pugno, le gambe muscolose nella burrasca, lo sguardo truce sui volti delicati.Belle, giovani, determinate, pronte a difendere la propria indipendenza a colpi di spada o tiri di freccia.L’archetipo dell’ Amazzone , guerriera per nulla inferiore all’uomo, intende anche tracciare una riflessione sulla società contemporanea e il ruolo della donna; Omero le definì “uguali agli uomini” e questo, nella società greca patriarcale, era un segno di rispetto.
     
    CONTINUUM
    Parliamo costantemente di tempo. “Hai tempo di parlare con me” o “Non ho abbastanza tempo per finire il lavoro” e così via. Ciò che intendiamo effettivamente è la durata, ad esempio l’intervallo di tempo tra l’alba e il tramonto. Il tempo è quindi una cosa reale e possiamo sperimentare il passare del tempo in modo concreto quasi come se fosse un oggetto tangibile. Ma quando i periodi di tempo si allungano, diventano anche sempre più difficili da comprendere. È davvero difficile concepire l’idea di una vita tra nascita e morte. Ci svegliamo ogni mattina e andiamo a letto tutte le sere ma sperimentiamo davvero come il nostro tempo si sta lentamente esaurendo? Periodi più lunghi rimangono un mistero. I milioni di anni nella storia della Terra sono totalmente impossibili da comprendere emotivamente e il concetto di “eternità” ci lascia totalmente impotenti.
  • SIMPLE LOVE
    Concept/Coreografia: Roberta Ferrara
    Disegno Luci: Roberto Colabufo
    Consulenza Musicale: Vito Causarano
    Costumi: Franco Colamorea
    Durata: 20 minuti
    Spettacolo vincitore Festival InDivenire 2018 sezione DanzaMiglior danzatrice e miglior danzatore.
     
    EQUAL TO MEN
    (SOLO PERFORMANCE)
    Concept/Coreografia: Roberta Ferrara
    Disegno Luci: Roberta Ferrara
    Costumi: Franco Colamorea
    Durata: 15 minuti
    Spettacolo vincitore di SoloTanz Festival 2018 Miglior Coreografia & DanzatriceSegnalazione Network Danza Urbana 2018 &Vetrina della Giovane Danza D’autore Anticorpi XL 2019Selezionato per il Craft Choreography - Platform for Contemporary Dance 2021
     
    CONTINUUM
    Coreografie e Set Concept: Matthias Kass e Clément Bugnon
    Disegno luci: Roberto Colabufo
    Costumi: Franco Colamorea
    Durata: 15 minuti
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  • Kodance&Ko/Sil Marti: IT’S A LONG STORY - CLOROPHILIA
  • 10/5/2021-20:45
  • 10/5/2021-0:0
  • Teatro Comunale - Via C. Amirante, 75, 88068 Soverato CZ
  • https://www.ramificazionifestival.it/wp-content/uploads/2021/09/3-ottobre-FILEminimizer.jpg
  • CLOROPHILIA nasce in un momento storico in cui ognuno di noi è stato forzatamente circoscritto entro un limite, non potendo usare il contattocome mezzo di conoscenza ed espressione; tutto questo dà vita ad unariflessione costante e senza tregua che porta in un altro luogo, un unicospazio in comune dove veniamo illuminati, proprio come le pianta dallaluce.
    E se tutto questo fosse una sorta di evoluzione necessaria tramitel’esperienza diretta in prima persona?
    Necessario, repentino, inaspettato, il cambiamento è quasi semprescaturito da eventi improvvisi, come una torre che viene colpita da unfulmine, il momento in cui sei in sospensione nel riflettere ed attendere lagiusta “illuminazione” attraverso un canale a noi familiare, ancestralecome la natura, gli elementi e tutte le energie dentro di noi.La linfa scorre da fuori a dentro, inonda il nostro corpo, la pelle e si fermaapparentemente alle braccia, prosegue al di fuori come raggi verdi di vita.Siamo di nuovo a casa, la terra, le radici ci radicano ma non ci rendonostatici. Come l’acqua che si fa spazio insinuandosi attraverso le rocce, scolpendopaesaggi sempre diversi, CLOROPHILIA dà forma ad un viaggio di ritornoservendosi di una qualità di dialogo fatto di azioni che fluisconointrecciandosi, tessendo un percorso intimo e trasferendo la personaleidea del gesto da un contesto serrato ad un linguaggio comune.Visioni che diventano immagini simboliche, figure significative, ataviche,arcani misteriosi, messaggi pieni di significato.
     
    IT’S A LONG STORY
    Come stai?
    Quando rispondiamo ad una domanda, si tende ad offrire un entréè dirisposta, una premessa. Ciò a cui stiamo rispondendo risiede all’interno dinoi, un percorso di una semplice frase che racchiude una serie diesperienze che precedono il momento in cui siamo per poi proseguire edarrivare alla risposta. IT’S A LONG STORY è un processo che accompagnal’inizio di un percorso.
  • CLOROPHILIA
    Regia, concept: Silvia Marti
    Coreografia: Silvia Marti e Kodance/&KO
    Danzatrici: Giulia Federico, Simona Cutrignelli, Laura De Carolis
    Costumi & Arredi: Ocus Pocus
    Fotografia: Ylenia Annunziata
    Direzione organizzativa: Grazia Privitera
    Una produzione ACSD Kodance/&KO
     
    IT’S A LONG STORY
    Concept e coreografia: Giulia Federico
    Danzatrice: Giulia Federico
    Costumi: Ocus Pocus
    Direzione organizzativa: Grazia Privitera
    Produzione: ACSD Kodance/&KO
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  • Create Danza/Filippo Stabile - TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE - UNIVERSOLALTRO - SILENZIO A DUE VOCI - FULL BODIES/EMPTY SPACES
  • 10/9/2021-20:45
  • 10/9/2021-22:0
  • Teatro Comunale - Via C. Amirante, 75, 88068 Soverato CZ
  • https://www.ramificazionifestival.it/wp-content/uploads/2021/08/11-settembre.jpg
  • In Trafitto da un raggio di sole si ha tutto il senso della vita, che viene paragonata ad un raggio di sole, che illumina e porta gioia, ma che trafigge allo stesso tempo l’uomo, ferendolo, nel momento in cui porta dolori e dispiaceri.
    Il raggio di sole è metafora di vita e felicità, che si trasforma in un’arma, poiché la speranza di appagamento lascia presto il posto alla cocente delusione, in una vita che oscilla come un waltzer, continuamente tra l’attesa della felicità e il dolore.
    Vita e morte, inizio e fine, il giorno e la notte simboli che racchiudono il significato dell’esistenza. Una poetica fatta di due colori il giallo e il blu che racchiudono il dualismo tra luce e buio, un lavoro introspettivo a tratti comico e divertente, una sorta di tragicommedia che è un tratto distintivo della nostra contemporaneità.
    Una storia che racconta la complicità tra gli opposti, una continua ricerca di equlibrio tra le parti, zone fredde in cui la solitudine, la pena del vivere, la brevità delle illusioni, lo smarrimento ingabbiano le proprie sicurezze emotive; zone calde dove la leggerezza, il puro entusiasmo, l’armonia dei corpi, la bellezza inducono ancora ad un’affamata speranza. Ognuno ha un proprio mondo dentro di sé, il problema è riuscire a farsi spazio nel mondo fuori da noi stessi, così da guadagnarsi il proprio posto sicuro, sotto il sole - e perché no! - proiettare e trafiggere con raggi di sole lo spazio circostante!
    Il linguaggio diretto e visionario trascina il pubblico in uno spettacolo evocativo che suscita emozioni e lo accompagna in un viaggio che non si distacca mai dalla realtà.
     
    Universolaltro ha un profondo senso sociale, una coreografia emozionante, docile e toccante che lascia libera interpretazione alle innumerevoli definizioni dell’amore, dell’unione di anime e corpi. È incredibile come ogni spettatore riesca a vederci la sua anima all’interno di questo lavoro. Silenzio a Due Voci, ispirato all’ incredibile sadica storia della mitologia greca legata ai personaggi di Procne e Filomela, due sorelle figlie di Pandione, l'ottavo mitologico re di Atene e di Zeusippe. Una storia violenta, di donne, epoche, una storia macabra, crudele, dove emergono le fragilità, la forza della e la complicità di sangue.
     
    Lo spettacolo Full Bodies/Empty Spaces è alla sua prima uscita nazionale. Un lavoro nato in pieno lockdown dal coreografo Filippo Stabile che attraverso le sensazioni provate, umori e paure ne ha costruito un lavoro suggestivo e introspettivo che lega il corpo alla spazio. Distrugge il corpo, svuota lo spazio. Riempie il corpo, annienta lo spazio. Esiste ancora lo spazio? Una miscela di emozione che raccontano quattro stadi delle emozioni più profonde.
     
    Silenzio a Due Voci ispirato all’ incredibile sadica storia della mitologia greca legata ai personaggi di Procne e Filomela, due sorelle figlie di Pandione, l'ottavo mitologico re di Atene e di Zeusippe. Una storia violenta, di donne, epoche, una storia macabra, crudele, dove emergono le fragilità, la forza di due sorelle e la loro coplicità di sangue nonostante un sacrificio impensabile.
  • TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE
    Coreografia: Filippo Stabile
    Musiche: Chopin,Kassel Jaeger Interpreti: Elena Mandolito e Filippo Stabile
    Disegno Luci: Filippo Stabile e Damiano Giordano
    Assistenza tecnica e luci: Damiano Giordano
    Costumi: Emanuele Serrecchia
     
    UNIVERSOLALTRO
    Coreografia: Filippo Stabile
    Disegno Luci: Filippo Stabile e Damiano Giordano
    Assistenza tecnica: Damiano Giordano
     
    SILENZIO A DUE VOCI
    Coreografia: Filippo Stabile
    Interpreti: Elena Mandolito e Marianna Chiarelli
    Disegno Luci: Filippo Stabile e Damiano Giordano
    Assistenza tecnica: Damiano Giordano
     
    FULL BODIES/EMPTY SPACES
    Coreografia: Filippo Stabile
    Interpreti: Greta Martucci
    Disegno Luci: Filippo Stabile e Damiano Giordano
    Assistenza tecnica: Damiano Giordano
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  • Spellbound Contemporary Ballet/Mauro Astolfi - YES, OF COURSE IT HURTS - UNKNOWN WOMAN
  • 10/12/2021-20:45
  • 10/12/2021-22:0
  • Teatro Comunale - Via C. Amirante, 75, 88068 Soverato CZ
  • https://www.ramificazionifestival.it/wp-content/uploads/2021/08/15-settembre-FILEminimizer.jpg
  • Per Maria Unknown Woman è un racconto serio ed immaginario allo stesso tempo, è un raccoglitore di memorie e di pensieri di quello che è accaduto con un’ artista importante in 20 anni di collaborazione e di condivisione.
    Io e lei abituati in questi 20 anni a raccontarci alcune cose segrete attraverso dei movimenti, dei portatori sani di verità, una rubrica disordinata dove ho dovuto leggere e rileggere appunti per capire la donna e l’artista. Forse ci siamo capiti solo in una sala prove e sul palcoscenico di un teatro, ma come si fa a capire un’artista? inseguirla è stato possibile solo con gli occhi e con il cuore, ogni altro modo ti confonde ancora di più e ogni volta devi quasi ricominciare dall’inizio, come ci ripresentassimo e ci chiedessimo per la prima volta il nome. Non so dove finisce l’immaginazione e quanto invece ho imparato da lei in questi 20 anni. Da sconosciuti siamo ancora in sala, ci osserviamo, ci regaliamo e ci rubiamo cose, ma ci conosciamo bene e per questo camminiamo ancora insieme.
     
    “Yes,of course it hurts” nasce da una forte impressione avuta dalla lettura di della meravigliosa omonima poesia di Karin Boye, una riflessione profonda e acuta sulla necessità del dolore nella nostra vita come momento di trasmutazione e di comprensione della inevitabilità dello stesso. Un dolore che già ci accompagnava, ma che non bisogna temere, perché è in quel momento, quando ci si libera dalla paura del dolore... che creiamo il nostro mondo.
  • UNKNOWN WOMAN
    Coreografia: Mauro Astolfi
    Interpreti: Maria Cossu
    Assistente alla Coreografia: Alessandra Chirulli
    Disegno Luci: Marco Policastro
    Costumi: Anna Coluccia
    Musiche: AAVV
    Durata: 14 minuti
     
    YES, OF COURSE IT HURTS
    Coreografia e regia: Mauro Astolfi
    MusicheAAVV
    Interpreti: 5
    Una produzione Spellbound con il Contributo del Ministero per i Beni Culturali e per il Turismo
    Durata: 28 minuti
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  • SOLI D'AUTORE: Comp.degli Istanti/Comp.Simona Bucci:TRATTI - AMABILI RESTI
    Balletto di Siena: NODO - E LA CHIAMAVANO LIBERTÀ
  • 10/16/2021-20:45
  • 10/16/2021-22:0
  • Teatro Comunale - Via C. Amirante, 75, 88068 Soverato CZ
  • https://www.ramificazionifestival.it/wp-content/uploads/2021/09/soli-dautore-FILEminimizer.jpg
  • COMP. DEGLI ISTANTI/COMP.SIMONA BUCCI
     
    Amabili Resti è un lavoro che indaga l’intimità di un ricordo. Una lontana memoria rivive nella figura di una donna che si spinge alla ricerca dell’armonia e disarmonia, dell’ideale e dell’illusione.
    Resti di una purezza ormai passata avvolgono il corpo che si muove fra lontane tracce di ciò che era e non è più.
     
    Tratti è un solo estratto da TrattiDivisiAlterati, una nuova creazione di Luca Campanella e Roberto Lori.
    Un’indagine sulle difficoltà dell'uomo di trovare un equilibrio tra le proprie destabilizzanti questioni esistenziali e le convenzioni sociali: determinate storicamente, confortanti od opprimenti, ma sempre vincolanti.
     
    BALLETTO DI SIENA/MARCO BATTI
     
    ..E la chiamavano libertà - Si dice che si capisce il valore di ciò che si ha solo quando lo si perde, e probabilmente solo ora iniziamo ad essere veramente consapevoli di cosa abbiamo perso in quest’ultimo periodo: LadyLiberty, come affettuosamente la chiamano gli americani. È il valore ed il diritto più importante per l’essere umano, è ciò che ci consente di essere ciò che siamo.
    Nonostante l’idea di libertà dovrebbe essere unica e condivisa, purtroppo non è così e, anzi, è spesso al centro di dibattiti e scontri. A volte è solo questione di diverse interpretazioni. Uomini e donne hanno egual dignità davanti a Dio, così cita la Shari’a. Ma ciò a cui stiamo assistendo va in una direzione completamente opposta: la scissione e le disuguaglianze tra le donne e gli uomini sono sempre più abissali.
    È possibile accettare un’idea di libertà uguale per tutti?
    È possibile accettare che in una parte del mondo la libertà per le donne dipenda da un’interpretazione diversa di libri sacri?
    Siamo davvero disposti ad accettare tutto questo e a chiamarla ancora libertà?
     
    Nodo - Respirare mi lascia ansimare. Attento... Questo nodo, lo conosci? Ti prende per il petto, ti fa piegare all'indietro e ti costringe aguardare il mondo.
    Il vento soffia e il nodo alla gola è stretto. Sempre più stretto. Il nodo fa fermare, stringere, comprimere e bloccare tutto. È l'unica cosa che senti, l'unico punto focale, tutti e tutto svaniscono.
    Sono senza fiato.
    Mi muovo mantenendo l'equilibrio ma non riesco a farmi avanti. Passo dopo passo non funziona. Sto combattendo lo stress ma mi sto stressando a causa della lotta.
    Inspiro, espiro: mi fermo, mi riprendo...
    E come una giostra che riparte, il ciclo ricomincia.
  • AMABILI RESTI
    Coreografia e interprete: Françoise Parlanti
    Musiche: Luca D’Alberto
    Produzione: Compagnia Simona Bucci/Compagnia degli Istanti
    Organizzazione: Marika Errigo
    Segreteria di produzione: Claudia Sannazzaro
    Con il contributo di MiBACT, dip. dello spettacolo dal vivo, Regione Toscana
     
    Tratti
    Coreografia: Roberto Lori
    Interprete: Roberto Lori
    Co-produzione: Compagnia Simona Bucci/Compagnia degli Istanti e Hangartfest
    Organizzazione: Marika Errigo
    Segreteria amministrativa: Claudia Sannazzaro
    Con il sostegno di: MiBACT, dip. dello spettacolo dal Vivo; Regione Toscana
     
    BALLETTO DI SIENA/MARCO BATTI
    Nodo - E la chiamavano libertà
    Coreografie: Marco Batti
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  • PREMIO CERATI - LA NUOVA VETRINA DELLA GIOVANE DANZA D'AUTORE CALABRESE
  • 10/22/2021-20:45
  • 10/22/2021-22:0
  • Teatro Comunale - Via C. Amirante, 75, 88068 Soverato CZ
  • https://www.ramificazionifestival.it/wp-content/uploads/2021/08/logo-contatti-.png
  • Alla memoria di Francesca Cerati - Una rassegna coreografica firmata Ramificazioni Festival che premierà il miglior autore calabresedi danza contemporanea d’autore e il miglior talento calabrese. A consegnare il premio sarà il danzatore/coreografo Roberto Tedesco che conta il decennale con la Compagnia e fondazione ATER Balletto di Reggio Emilia.
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